MVM – MUSEO VIRTUALE MATTEOTTI, è un “programma multimediale in rete per la memoria e la formazione civile per i giovani, per la scuola, per i cittadini”, proposto dalla Fondazione Giacomo Matteotti ETS, istituzione culturale senza finalità di lucro e dotata di personalità giuridica istituita nel 1973, nata per “onorare la memoria del Martire” per la libertà e per promuovere la formazione civile dei cittadini insieme alla conoscenza e al rispetto delle istituzioni democratiche presso i giovani. Finanziato, nell’ambito del centenario matteottiano 1924-2014, dalla Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri (https://www.anniversarinazionali.governo.it/it/), il progetto è risultato vincitore di un bando emanato un base alla legge 10 luglio 2023, n. 92, all’art 3, comma 2, quindi definito dal decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani 22 gennaio 2024, con l’allegato I, che ne costituisce parte integrante, registrato dalla Corte dei Conti il 7 febbraio 2024, al n. 353, che ha stabilito i criteri e le modalità per l’utilizzo delle risorse finanziarie destinate alla selezione di progetti finalizzati alla promozione e valorizzazione della conoscenza e studio dell’opera di Matteotti e del suo pensiero in ambito nazionale e internazionale.
Queste le coordinate normative di riferimento che hanno permesso la realizzazione del progetto. E ora, cosa si prefigge MVM? Che cosa racconta oggi un museo su un personaggio che appartiene alla storia, e cosa può raccontare, e come, un museo virtuale?
La più recente definizione di Museo data dall’International Council of Museum nel 2022, dice che il museo è un luogo di incontro, scambio, dibattito.
“Il museo è un’istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che effettua ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano eticamente e professionalmente e con la partecipazione delle comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze”.
MVM vuole avere tutte queste caratteristiche.
Il patrimonio di testi e immagini che “espone” sono risultato di ricerche, riflessioni ed elaborazioni critiche, e di un articolato e funzionante sistema di dialogo e collaborazione tra istituzioni, enti, fondazioni. È quindi il frutto del lavoro e dello scambio progettuale di una comunità di studiosi e di professionisti – storici, museologi, autori, artisti, creativi e tecnici – che si rivolge ad una comunità allargata di ricercatori come di studenti, appassionati o curiosi. Una comunità alla quale si chiede di partecipare, fornendo contributi (gli elaborati su Matteotti realizzati dagli studenti ogni anno nell’ambito delle attività formative promosse nelle scuole), prodotti scientifici e documentali (esito della più recente ricerca storico-scientifica sulla figura di Matteotti) e creativi (il centenario ha prodotto e continua a produrre musiche, documentari…), informazioni (in riferimento ai luoghi matteottiani, la cui mappatura è ancora in corso), riflessioni e testimonianze.
Tutto questo contribuirà alla vita e all’ampliamento di MVM, che nasce come luogo aperto e partecipato e non come spazio definitivo, come luogo di memoria e non di celebrazione.
Le esperienze che MVM offre sono “diversificate” perché diversi sono i linguaggi che utilizza – testuali, visivi, sonori, di georeferenziazione – che troveranno nello spazio fisico della Fondazione Matteotti di Roma una ulteriore dimensione allestitiva e immersiva. Accessibile e inclusivo, di agile fruizione, multilingue e con funzioni di accesso visivo facilitato tramite l’uso di un font dedicato, MVM vuole essere uno spazio di conoscenza, uno strumento di lavoro, un laboratorio. Un luogo di “educazione, piacere, riflessione e condivisione di conoscenze”, come chiedono all’istituzione Museo la sensibilità e il pubblico contemporanei. Perché questo si intende oggi per museo: uno spazio vivo. Ed è ancora vivissima la figura umana, intellettuale e storica di Giacomo Matteotti, la cui testimonianza politica e la cui eredità civile e morale ritroviamo nei principi e nei valori fondativi sui quali si basa la nostra Costituzione. Una Costituzione che tutti noi cittadini alimentiamo, ogni giorno, con la nostra consapevolezza e partecipazione.